Finalmente un po’ di luce nella “camera oscura”
Finalmente un po’ di luce nella “camera oscura”
L'UDC ha preso atto con soddisfazione ieri, della decisione del Consiglio degli Stati di rendere le sue votazioni più trasparenti. Approvando con 22 voti contro 20 e un’astensione l’iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati This Jenny (UDC/GL), la Camera alta ha finalmente risposto alla domanda più volte ripetuta dall’UDC di fare piena luce sulle posizioni dei suoi membri in occasione delle votazioni. La trasparenza rafforza la democrazia diretta e avvicina il Consiglio degli Stati ai cittadini. Essendo le condizioni architettoniche ormai soddisfatte grazie al recente rinnovamento della sala del consiglio, più nulla s’oppone alla rapida installazione di un dispositivo di voto elettronico.
Sono anni che l’UDC chiede più trasparenza al Consiglio degli Stati. Succede infatti abbastanza spesso che la Camera alta capovolga delle decisioni del Consiglio nazionale, in particolare quando si tratta di rinforzare il Codice penale, d’inasprire la politica nei confronti degli stranieri o di definire la politica europea. Attualmente, i consiglieri agli Stati possono ancora votare in modo quasi anonimo, tanto che le loro elettrici e i loro elettori non sanno quali posizioni adottino di fronte a delle domande concrete. Questo gioco a nascondino è finito. I deputati al Consiglio degli Stati dovranno d’ora in avanti assumere la responsabilità delle loro decisioni di fronte ai propri elettori. L’UDC si è così battuta con successo a favore di una maggiore credibilità e affidabilità in politica, nonché del rafforzamento della democrazia diretta.
Unione democratica di centro UDC
