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L’esito delle elezioni comunali a Bellinzona - Analisi e conclusioni
L’esito di questa elezioni comunali ha indubbiamente sorpreso tutti, vincitori compresi. E il nostro augurio di buon lavoro ai municipali va di pari passo con la nostra piena accettazione del verdetto popolare.
Il cambiamento era oramai inevitabile e così è stato. Giustamente. Cionondimeno, a bocce ferme, come non rilevare alcuni dati stridenti che devono far riflettere tutti gli schieramenti politici in campo.
In primo luogo le oramai storiche e da tutti condivise debolezze e lacune del precedente Municipio sono state fatte pesare unicamente su Martignoni e Ottini. E, però, gli altri liberali nell’esecutivo dove erano e cosa hanno fatto nella passata legislatura? Non hanno nessuna responsabilità?
E, ancora. Liberali e socialisti si sono mobilitati per battere Martignoni, e l’ordine di scuderia è stato quello di non disperdere voti alfine di scongiurare il “pericolo” rappresentato, da una parte, dall’ex sindaco, e dall’altra dallo schieramento di centrodestra; quest’ultimo in condizione di poter finalmente aspirare ad un meritato riconoscimento elettorale in Municipio.
Detto ciò, non ci è piaciuta allora l’analisi fatta da certi organi di informazione i quali avrebbero dovuto mettere in risalto questa reazione “sopra le righe” e, come detto, da molti punti di vista sorprendente, di un elettorato scontento e giustamente preoccupato, per non dire esasperato.
Presa di posizione, questa, di certi media, che, nel rispetto di un’informazione oggettiva, completa, pluralista e democratica, avrebbe dovuto assumere un tono e una piega ben diversa, mettendo allora in evidenza come la nostra lista (Lega-UDC-Indipendenti) sia stata penalizzata con la mancata elezione in municipio, di un nostro rappresentante, per sole quattro schede. E, magari, commentare anche questo risultato senza partigianerie e strumentalizzazioni.
La domanda che ci si pone, in conclusione, è quindi la seguente. Se tutto ciò fosse capitato al PLR, al PPD o al PS il trattamento a loro riservato sarebbe stato diverso? La domanda è retorica, evidentemente!
Comunque – e concludiamo – sarebbe finalmente ora di cominciare a fare della vera informazione, così come a voler finalmente attivarsi per contribuire, attraverso la stampa, al dibattito politico serio, costruttivo e rigoroso, contribuendo in tal modo all’edificazione di una società pluralista, aperta, dialettica e propositiva, in un clima di sereno confronto e nel rispetto della pluralità e diversità di idee e pensieri.
Perché di questo ha bisogno la nostra città e questo Municipio, al quale auguriamo un buon lavoro, per il bene di tutti i Bellinzonesi.
Mauro Minotti e Orlando Del Don
