Consiglio comunale Lugano - Intervento di Marco Chiesa sui conti consuntivi 2011
Consiglio comunale Lugano - Intervento di Marco Chiesa sui conti consuntivi 2011
Il risultato della gestione 2011 presenta un rilevante avanzo di gestione corrente di Fr. 27,1 mio. al posto di un prospettato importante disavanzo di Fr. 11,9 mio.
Queste le cifre nude e crude che, sebbene senza dubbio inaspettatamente positive, non possono e non devono essere slegate dalle riflessioni di merito proposte dal Municipio e dalla Commissione della Gestione. Considerazioni che, lo vedremo più avanti, spesso non coincidono.
Per quanto concerne l’Esecutivo, commentando l’andamento del 2011, ci possiamo rifare alla seguente affermazione: “la situazione finanziaria di base é solida e permette di guardare alle future gestioni con una certa “tranquillità”, soprattutto tenuto conto degli innumerevoli investimenti che la Città sarà tenuta a effettuare anche nel corso dei prossimi anni”.
Affermazione, questa, volutamente e saggiamente indebolita, per non dire criticata, dalla Commissione che, obiettivamente, non se l’é sentita di guardare con serafica “tranquillità” alle future gestioni. Al contrario, nel suo testo, essa ha voluto esprimere con sincerità e convinzione una certa preoccupazione, sia per quanto concerne il trend crescente delle spese di gestione corrente, sia per l’incremento della soglia degli investimenti che hanno superato la barriera psicologica e fisiologica dei 50 mio. di franchi.
In futuro avremo in effetti a che fare con la realizzazione di centinaia di milioni di franchi di investimenti in cantiere, ossia già votati da questo legislativo ma non ancora messi in atto, e soprattutto con la cronica assenza di una visione di medio termine per quanto attiene al capitolo delle spese. A questo proposito cito l’esaustivo passaggio del rapporto commissionale: “il mancato aggiornamento del piano finanziario porta la vostra Commissione ad esprimere preoccupazione per la lievitazione, in certi dicasteri, delle uscite il cui trend appare inarrestabile. Appare a nostro avviso indispensabile fissare dei paletti per limitare o arrestare la crescita delle uscite, al fine di non imporre alle generazioni future il risanamento delle finanze cittadine.”
Potrei fermarmi qui, in poche righe, per i sostenitori di un’oculata gestione delle finanze pubbliche, ce n’è già abbastanza quanto meno per astenersi dall’approvare questo consuntivo. Consuntivo che d’altronde quando indossava la veste di preventivo non ha trovato il nostro avvallo in quanto sottopostoci quale mero atto amministrativo, disgiunto da una corretta logica evolutiva proiettata nel tempo, quella del piano finanziario per l’appunto. Una logica talmente importante che il legislativo cantonale ha voluto formalizzare in un articolo di legge, il 156 per l’esattezza, che Lugano, la Città faro del Cantone disattende con diabolica perseveranza.
Piano finanziario
Art. 156 [184] 1Il comune può dotarsi di un piano finanziario, allestito dal municipio, che contenga le indicazioni:
a) sulle spese e ricavi della gestione corrente;
b) sugli investimenti;
c) sul fabbisogno finanziario e il possibile finanziamento;
d) sull’evoluzione del patrimonio, dei debiti e del capitale proprio.
2Per il comune con oltre 500 abitanti il piano finanziario è obbligatorio.
3Il piano finanziario deve essere sottoposto per discussioni all’assemblea o al consiglio comunale.
4Il piano finanziario va aggiornato quando vi sono modifiche di rilievo, in ogni caso dopo due anni, con comunicazione al Consiglio comunale.
Che questo inopportuno modus operandi, per usare un eufemismo, produca un vero e proprio danno alla nostra Città, ne è la prova più evidente il fatto che siamo passati, in men che non si dica, da un “piano strategico di stabilizzazione delle finanze 2010-2013” alla sua più totale antitesi quella degli avanzi d’esercizio plurimilionari, con un delta di una quarantina di milioni di franchi, da -12 a +27. Insomma qualcosa di più di un semplice tesoretto, talvolta agitato come una clava per ridicolizzare l’affidabilità delle finanze cantonali. Finanze cantonali che presentano margine d’errore del 4% rispetto al preventivo, mentre quelli cittadini arrivano fino al 6%, questo per dovere di cronaca.
LUGANO - Il Municipio, al termine della sua seduta del 24 marzo 2010, comunica di aver approvato a maggioranza il “Piano strategico di stabilizzazione delle finanze 2010-2013”. Il Municipio ha discusso, approvandolo a maggioranza, il documento pianificatorio delle finanze cittadine per il quadriennio 2010 – 2013. Il documento è definito “piano strategico di stabilizzazione delle finanze 2010 – 2013” in quanto pur necessitando di importanti correttivi della gestione corrente (stabilizzazione finanziaria) deve permettere alla Città di mantenere la sua naturale predisposizione allo sviluppo (piano strategico); predisposizione che di fatto negli anni ha portato Lugano ad assumersi un ruolo importante nella crescita regionale e cantonale. Complessivamente, nel quadriennio, si prevedono uscite per investimenti pari a 483,5 milioni di franchi contro entrate pari a 35,8 milioni. L'obiettivo finanziario di quadriennio vuole il mantenimento dell'attuale livello degli investimenti; la stabilizzazione delle finanze comunali per assorbire gli effetti negativi della crisi economico-finanziaria degli anni 2008-2009; il contenimento dello sviluppo del debito pubblico; il grado di autofinanziamento del 35 %; il contenimento dei disavanzi di gestione corrente per il quadriennio sotto i 50 milioni di franchi. Il piano indica anche l'aumento del moltiplicatore quale eventuale misura transitoria, sulla quale il Municipio ritornerà non appena le attese finanziarie e i bisogni economici della Città lo permetteranno. Il Municipio dichiara di aver voluto contenere il disavanzo di gestione corrente del quadriennio al di sotto dei 50 milioni di franchi operando sia con misure di abbattimento di costi sia mediante l’incremento di ricavi.
Ora, riassunte queste considerazioni, il nostro gruppo non è in grado di pronunciarsi in favore di una delle due tesi, quella rassicurante del Municipio e quella più preoccupata della Gestione, ma stigmatizza l’assenza di una pianificazione strategica del Comune e per di più non è disposto ad accettare e nemmeno a tollerare questa lacuna, conscio che il voto dei preventivi, ossia il progetto di spesa, e dei conseguenti consuntivi, ossia le spese effettivamente realizzate, è una cosa seria e come tale dovrebbe essere considerato.
Bene hanno infine fatto i commissari incaricati di verificare i consuntivi 2011 a segnalare esplicitamente che, se è spesso vero che a consuntivo si denota che si è speso meno rispetto a quanto iscritto a preventivo, è però altresì palese che rispetto al consuntivo dell’anno precedente si osserva un continuo incremento di spesa, una crescita che tuttavia non potrà essere supportata all’infinito e che meriterebbe, come già detto una corretta programmazione di medio termine e l’implementazione delle declamate economie di scala. Se negli anni che mi occupo della cosa pubblica non ho infatti mai visto compiersi la riformulazione della spesa pubblica e il conseguente abbandono di vecchi compiti, anche se obsoleti, l’indirizzo che auspichiamo per il nostro Comune è quello di un aumento dell’efficacia ed efficienza gestionale. Al contrario di quanto vorremmo, anche a Lugano coma a livello cantonale, abbiamo assistito nel 2012 alla spezzettatura politica di alcuni dicasteri per rispendere meglio alle esigenze partitiche o di alcuni primattori, a detrimento di quella che dovrebbe essere la logica del buon governo.
Avviandomi verso la conclusione di questo intervento, non posso sottacere la totale opacità del Municipio in merito ad alcuni progetti strategici della Città, almeno per quanto attiene noi consiglieri comunali, membri eletti nel Legislativo. Cosa succederà ad esempio nel comparto Campo Marzio e quale dunque sarà dunque la politica congressuale della Città, e ancora quale futuro avrà lo Stadio di Cornaredo, più volte annunciato in differenti salse e sempre rimandato, vedasi ad esempio la rapida rimozione delle modine che facevano bella vista di loro solo qualche tempo fa? L’aeroporto? Il palazzo dei Congressi? Il casinò? Per saperne qualcosa in più di quello che si sta concretizzando o non si sta concretizzando a Lugano non vedo dunque l’ora di leggere le novità sui quotidiani ticinesi, nella rubrica luganese, perché di priorità progettuali e di indirizzi strategici l’Esecutivo non li ha mai voluti presentare a codesto calimerico gremio. Anzi spesso, troppo spesso abbiamo assistito a ordini e controdini che non favoriscono certo la nostra fiducia.
Detto ciò, l’UDC non approverà, coerentemente con quanto fatto con il preventivo 2011, il presente conto consuntivo figlio di una gestione improntata al quotidiano e privo di visioni prospettiche.
Per il gruppo UDC in Consiglio comunale: Marco Chiesa
