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Consiglio comunale Lugano - Intervento di Eros Mellini sul moltiplicatore
Presidente, municipali colleghe e colleghi,
il rapporto della commissione della gestione afferma: “Con il mantenimento al 70% il legislativo vuole dare un segnale importante ai cittadini e alle imprese operanti in città in direzione di una fiscalità attrattiva e moderata atta a generare indotto economico e ad allocare attività produttive su suolo comunale, con la speranza di produrre nuovo gettito a favore della città”. Fine citazione.
A nostro avviso, leggendo il resto del rapporto, c’erano tutti i presupposti per fare di più. Il mantenimento del moltiplicatore a quello dei precedenti due anni nei quali i consuntivi hanno continuato a smentire i preventivi trasformando in utili quelli che, evidentemente troppo prudentemente, erano stati ipotizzati quali disavanzi, non è un grande segnale. Le precedenti gestioni chiusesi con risultati positivi hanno dato a suo tempo la possibilità di abbassare dal 72,5 al 70% il moltiplicatore. Non dice forse il rapporto commissionale, quando parla del piano finanziario, che “La tendenza riscontrata è quella di un lento ma graduale miglioramento, in opposizione ai timori di radicale peggioramento delle finanze pubbliche a livello locale e globale”? Noi riteniamo che il trend positivo – e lo conferma pure la lettura del rapporto commissionale – non abbia motivo di arrestarsi improvvisamente. Se è vero che non si può comunque abbassare la guardia e occorre continuare con la strategia del contenimento dei costi, è altrettanto vero che portare il moltiplicatore al 67,5% sarebbe stato un segnale ben più forte, quantomeno di una ricerca di continuità in questa direzione. Intendiamoci, non si tratta di assaltare sconsideratamente la diligenza. Ma è pur vero che una diminuzione del 2,5% del moltiplicatore d’imposta, fermo lì da ormai tre anni, non cambia la vita per il contribuente, in particolare le persone fisiche del ceto medio, se non rappresenta il tassello di un progetto di defiscalizzazione progressiva che porti nel giro di un numero ragionevole di anni a una diminuzione di una percentuale di due cifre. Obiettivo: meno 10% in 10 o 12 anni. Fatti due calcoli della serva, il contribuente percepisce immediatamente il miglioramento che va a toccare il suo portamonete. Per semplificare l’esempio, prendiamo uno che paga 12'000 franchi d’imposta comunale (1'000 franchi al mese): passando dal moltiplicatore al 72,5 a quello ridotto del 70%, avrà un risparmio di 414 franchi l’anno, ossia 34.50 al mese, ossia 1,15 franchi al giorno. Neanche il costo di un caffè – dice di solito la sinistra quando si tratta di sgravi fiscali riferiti ai meno abbienti. E il cittadino può anche fregarsene. Ma se si continua in questa direzione arrivando al 60% dopo 10 anni, ecco che il risparmio sarà di 1'715 franchi l’anno, 143 al mese, 4.75 al giorno. Non più caffè, allora, ma il leasing dell’utilitaria che il figlio diciottenne utilizza per recarsi al lavoro o a scuola. Se poi non volete che questo si sposti in macchina, tranquilli, ci sta abbondantemente anche un abbonamento Arcobaleno per tutte le zone del Ticino (2°. Classe). E sarebbe immediatamente consapevole del concreto vantaggio economico.
Ecco, questo sarebbe il segnale che ci attenderemmo verso i cittadini luganesi da parte di un Comune sicuro di sé e del suo impegno per una gestione efficiente ed efficace della città.
Purtroppo, la legge prevede che eventuali altre proposte di moltiplicatore possano essere decise dal Consiglio comunale soltanto previa discussione nella Commissione della gestione, quindi ci riserviamo di tornare alla carica nel 2013 sperando che il trend finanziario positivo della città di Lugano abbia a continuare e che, in virtù di tale andamento, Municipio, Commissione della gestione e Consiglio comunale saranno disposti a osare un tantino di più, ossia ad accettare una diminuzione di moltiplicatore, magari a un ragionevolissimo 67,5%..
Nel frattempo, non riteniamo di dover respingere questo messaggio, ma ci asterremo dal voto.
Per il gruppo UDC in Consiglio comunale:
Eros N. Mellini
