UDC Svizzera
L’UDC rinuncia a lanciare il referendum contro gli accordi su un’imposta liberatoria
Il gruppo parlamentare UDC ha chiaramente respinto, nel voto finale durante questa sessione parlamentare, gli accordi su un’imposta liberatoria con la Germania e il Regno unito (Gran Bretagna). Questi trattati negoziati da un Consiglio federale di centrosinistra indeboliscono la piazza finanziaria svizzera, e minano ancora di più la sfera privata dei clienti, faranno sparire quasi completamente gli affari bancari con i cittadini di questi paesi e costeranno infine parecchi impieghi in Svizzera.
Per tutte queste ragioni, l’UDC doveva porsi la questione di un referendum contro questi accordi. Questa riflessione ha rivelato che il settore finanziario era pronto, in particolare a causa dell’amnistia penale promessa tramite gli accordi ai gestori bancari contravvenenti, ad accettare delle conseguenze nocive per la piazza finanziaria e per i clienti stranieri e che quindi non avrebbe sostenuto bensì, al contrario, avrebbe combattuto il referendum.
A seguito di questa constatazione, la direzione dell’UDC ha deciso di rinunciare al lancio di un referendum contro questi accordi, al fine di concentrarsi sui temi essenziali per il nostro paese: lancio di un’iniziativa per la messa in vigore dell’espulsione degli stranieri criminali, lotta contro la connessione istituzionale della Svizzera con l’UE, eventuale iniziativa sull’asilo, iniziativa popolare contro l’immigrazione di massa, eccetera.
Per quanto riguarda la protezione della sfera privata e del segreto a tutela dei clienti delle banche, l’UDC si prepara alla battaglia per impedire che la Confederazione mini anche questi princìpi a scapito dei cittadini svizzeri. Il Consiglio federale prevede infatti di presentare un progetto in questo senso nel corso dell’anno.
Questi accordi su un’imposta liberatoria mostrano anche quanto sarebbe importante sottoporre a referendum obbligatorio i trattati di questo genere. Il popolo avrebbe così automaticamente l’ultima parola. Ciò significa che è assolutamente necessario un SÌ all’iniziativa “Accordi internazionali: decida il popolo!” in voto questo fine settimana.
Unione democratica di centro UDC
