UDC Ticino
Pericolo di fallimento dell’Eurozona: il Governo è preparato?
La situazione nell’Eurozona è davvero problematica. La crisi praticamente irreversibile della Grecia potrebbe essere solo la punta dell’iceberg. Preoccupanti scricchiolii arrivano infatti anche da altri Paesi, come ad esempio dalla Spagna, che recentemente ha ammesso di necessitare dell’aiuto dei forzieri dell’UE per non vedere le sue banche fallire. L’Italia che sta subendo una dieta ed un regime drastici, e i cui risultati non sono ancora conosciuti ma comunque sono remotissimi e molto aleatori, mentre il Portogallo e l’ Irlanda sarebbero da tempo in bancarotta qualora non avessero potuto approfittare del determinante aiuto dell’ U.E.
La fiducia degli abitanti dello spazio comune europeo sul salvataggio della Grecia è ai minimi storici, nonostante le promesse espresse e la ventata di relativo ottimismo portata dalla vittoria delle forze moderate nell’ultima tornata elettorale. Un sondaggio recente ha peraltro messo in evidenza come la netta maggioranza dei cittadini europei non crede che gli ellenici ce la faranno ad uscire dalla crisi: l’88% degli italiani, l’84% dei francesi, il 76% dei tedeschi e il 90% degli spagnoli pensa che il debito greco non sarà diminuito. Inoltre il 60,8 % degli abitanti di questi Paesi vedrebbero di buon occhio l’uscita della Grecia dall’U.E.
Le recenti tensioni tra la Germania e le nazioni cosiddette povere (PIIGS, dalle iniziali dei cinque stati) sono all’ordine del giorno e i tedeschi spesso nutrono più di un dubbio sulla reale utilità della moneta unica: 4 su 10 sono infatti favorevoli al ritorno del marco tedesco. I progetti di ammissione di nuovi stati sono per il momento bloccati, anche in ragione del fatto che concretamente nessun può dare la garanzia che l’ Unione Europea potrà, e breve-medio termine, superare la sua grave e profonda crisi che l’attraversa e se il suo futuro la potrà vedere ancora protagonista attiva e vitale della politica europea o se, invece, il suo destino sarà invece segnato dal suo paventato fallimento e sfaldamento.
Alla luce di tutte queste considerazioni sottoponiamo al lodevole Consiglio di Stato la presente interrogazione con i quesiti seguenti:
- Il crollo dell’Euro e di conseguente fallimento dell’ Eurozona è uno scenario che è stato preso in considerazione dal Governo?
- È stato approntato uno studio approfondito rispetto ai possibili scenari e alle emergenze critiche a loro legati?
- Una sinergia e condivisione delle relative misure di intervento possibili è stata pianificata e studiata anche a livello nazionale con il Consiglio Federale?
- Nel caso in cui si riproduca lo scenario di cui sopra, il Governo cantonale ha approntato delle misure concrete per parare la prevedibile onda d’urto di inconvenienti e lo stato critico che saranno giocoforza generati da questo funesto scenario?
Per il gruppo UDC: Orlando Del Don
