UDC Svizzera
Il Consiglio federale non ha la volontà di risolvere il problema dell’asilo
Il Consiglio federale ha annunciato oggi di rinunciare a concludere un accordo con l’Italia per permettere il rinvio nel giro di dieci giorni dei cosiddetti “casi Dublino”. Altrettanto non vuole rafforzare i controlli alle frontiere con i paesi che non applicano correttamente l’accordo di Dublino. Per contro, vuole finanziare 114 posti di lavoro supplementari nell’Ufficio federale della migrazione. Il Consiglio federale e il Dipartimento interessato fanno così capire ancora una volta che non hanno l’intenzione di risolvere il problema dell’asilo, accontentandosi di gestirlo. È ora che il Parlamento intervenga con una revisione rigorosa della legge sull’asilo, al fine di accelerare le procedure e aumentare la pressione sul governo.
Non passa giorno senza che si annuncino dei problemi con i richiedenti l’asilo provenienti dall’Africa del Nord. La maggior parte di queste persone non ha alcun diritto all’asilo, viene in Svizzera per via terrestre, quindi via Italia. Il che significa che la Svizzera avrebbe dovuto agire già da tempo. Secondo l’accordo di Dublino, l’Italia è infatti responsabile della trattazione di queste domande d’asilo. La maggior parte di questi giovani preferisce venire in Svizzera dove non hanno nulla da temere, anche se commettono dei reati. La procedura d’asilo dura spesso degli anni e il diritto penale lassista non ha alcun effetto dissuasivo.
Ma mentre che le cittadine e i cittadini, come pure le autorità cantonali sono disperate di fronte a questo afflusso di richiedenti, il Consiglio federale non fa uso degli strumenti di cui dispone, non negozia nemmeno con l’Italia al fine di ottenere una riammissione più rapida dei richiedenti e tantomeno è disposto a rinforzare la protezione delle frontiere per impedire ai clandestini di entrare in Svizzera. Infatti, ha respinto due mozioni commissionali andanti in questo senso.
Questo atteggiamento di “laisser faire” è inaccettabile. L’UDC invita il Consiglio federale a sfruttare totalmente il suo margine di manovra nell’applicazione della legge. Inoltre, essa farà pressioni sul Parlamento, affinché la revisione in corso della legge sull’asilo sia portata a termine rapidamente e che questa riforma acceleri la procedura, riducendo nel contempo l’attrattività della Svizzera per i migranti economici.
Unione democratica di centro UDC
