Distretti
L’odissea della seconda casa anziani comunale continua
A distanza di più di due anni dal mio precedente articolo con il quale analizzavo il vicolo cieco in cui si stava infilando l’allora prospettata seconda casa anziani, riprendo ora necessariamente lo scottante problema, consapevole dell’urgenza che stringe d’assedio la capitale. Infatti la domanda che ci si deve ora porre è la seguente: perché questo ostinato ed insensato progetto che ha suscitato una valanga di ricorsi ed opposizioni da parte di attenti cittadini che giustamente hanno oramai messo questa opzione su un binario morto non può essere modificato? Il vero problema è infatti che questa operazione, comunque essa vada, è un’operazione infelice; per una buona serie di ragioni. Anzitutto perché i progettisti non sono stati né lungimiranti né chiari, sia per quanto riguarda la struttura stessa (rivista dopo una prima fase, ed eccessiva da diversi punti di vista), sia per quanto riguarda la sua ubicazione (area cittadina con forte traffico veicolare, posteggi, ecc). Non tocchiamo poi il tasto rovente dei costi; decisamente fuori misura e che rende la struttura una cattedrale per eletti o comunque per altri beneficiari che non sono certo i nostri anziani e i loro famigliari. E con il passare le tempo la Città dovrà probebilmente rivedere i costi di questa operazione con per lo meno un aggiornamento del preventivo. E non è detto che vada tutto liscio. Bisogna peraltro dire che in questi anni il Municipio ha perso molte occasioni molto attrattive ed interessanti per la nostra comunità e che avrebbero potuto permetterci ora di poter mettere a disposizione la tanto sospirata e necessaria casa anziani. Voglio concludere con una proposta, peraltro non inedita. Perché non spostare le nostre risorse ed energie e pensare ad una soluzione diversa, che toglierebbe tutti d’impaccio, e permetterebbe di concludere questo annoso ed interminabile dossier in tempi brevi? Questa soluzione potrebbe essere una bellissima e vasta area ubicata a Galbisio, un centinaio di metri a Nord del Mövenpick, in prossimità naturale con la passerella che collega Galbisio a Pratocarasso, in zona tranquilla, residenziale, e che si sposerebbe bene con le contemporanea riqualifica della sponda destra del Ticino e sottostante questo pregiato sedime, inserito in un comparto che potrebbe essere così finalmente giustamente valorizzato e riqualificato a beneficio dei nostri anziani, dei residenti e di tutta la comunità. E che dire di un Municipio, o per lo meno di alcuni municipali, che hanno sottovalutato la proposta di un privato di collaborare alla realizzazione di alcuni appartamenti per anziani a due passi dall’attuale casa comunale di Piazza Mesolcina?. Se proprio si voleva fare qualcosa perché non valutare attentamente questa opzione? Una domanda che rilancio al capodicastero salute.
Dr. med. Orlando Del Don
Candidato UDC al Consiglio comunale di Bellinzona
