INTERROGAZIONE - Casinò di Lugano: rien ne va plus!
Lodevole Municipio,
le disavventure del Casinò di Lugano, attività in gran parte di proprietà dei cittadini luganesi, non conoscono tregua.
Un paio di nuovi inquietanti capitoli si sono aggiunti negli ultimi giorni. Da un lato i guai giudiziari del responsabile
marketing per l’Italia Paolo Guarnieri, riferiti sull’edizione del Caffè di domenica 31 gennaio 2010, e dall’altro, notizia
di quest’oggi, un'inchiesta della magistratura ticinese per una possibile truffa con carte segnate ai tavoli verdi, che, a
detta della redazione del Corriere del Ticino, potrebbe portare in breve tempo a sviluppi clamorosi. Non si esclude
inoltre la possibilità di una revoca della licenza di operare del Casinò, arrecando un enorme danno al patrimonio e
all’immagine della Città.
Dopo le note, tristi vicende Cappelletti e Fun Time, conclusesi con l’allontanamento del ex direttore Marco Baranzelli e
la condanna dell’ex Presidente del Casinò, le denuncie sempre più pressanti e circostanziate di un clima di lavoro
pessimo, le notizie di presunti licenziamenti di personale svizzero, ancora una volta siamo confrontati a dei casi che
dimostrano l’inappropriatezza della conduzione di questa attività.
Consci del grande danno di immagine e di credibilità per il nostro Casinò, riservato l’esito dell’indagini della
magistratura, rivolgiamo le seguenti domande:
- 1. Come giudica il Municipio il clima di lavoro all’interno del Casinò di Lugano?
- 2. Tra i dipendenti del Casinò, quanti sono lavoratori svizzeri e quanti stranieri? Quanti dipendenti sono stati
licenziati dall’arrivo di Hubertus Thonhauser alla carica di direttore generale del casinò di Lugano? Quanti
erano svizzeri e quanti stranieri? - 3. È legale il fatto che un direttore generale sia contestualmente membro del consiglio d’amministrazione? Al di
là del mero aspetto legale è opportuno che il controllato, amministratore delegato, sia pure il controllore,
membro del consiglio d’amministrazione? - 4. Quali rassicurazioni può dare la proprietà del Casinò in merito alla licenza di operare? È forse in pericolo?
- 5. Un’eventuale ritiro o sospensione creerebbe un danno enorme alla nostra Città, chi ne sarebbe chiamato a
risponderne? - 6. Un consiglio d’amministrazione interamente politicizzato e non competente in materia offre le garanzie di
una corretta e regolare gestione? È in grado di prendere delle decisioni con coscienza e conoscenza di causa? - 7. Per quale motivo il Municipio, a giugno 2009, ha riconfermato i vecchi amministratori del Casinò nonostante
le problematiche che si erano manifestate negli anni precedenti? - 8. Non ritiene il Municipio, come lo ritiene l’Unione Democratica di Centro, che sia opportuno vendere la
partecipazione a questa problematica attività per la quale pare non esserci sufficiente capacità gestionale?
Con ogni ossequio.
Marco Chiesa, Eros Mellini, Alessandra Noseda




